giovedì 19 marzo 2015

Suite Francese


ce la siamo cercate io e Giulia: avendo entrambe molto amato il romanzo di Irène Némirovsky Suite francese, non dovevamo andare a vedere il film che ne è stato tratto da Saul Dibb, che sin dal cartellone non prometteva bene. Non un tradimento, ma un’illustrazione un po’ piatta con interpreti non all’altezza (lei, Michelle Williams ha un’irritante naso all’insù; lui, Matthias Schoenaerts ,è solo un po’ insulso e con un orribile taglio di capelli). Ricorrere alla voce fuori campo per illustrare i sentimenti dei protagonisti in un film ispirato ad un libro equivale ad alzare le mani, arrendersi, rinunciare alla reinvenzione cinematografica. Eppure la storia della giovane francese che, sotto gli occhi di una suocera ostile, s’innamora ricambiata del gentile ufficiale tedesco che s’istalla sotto il loro tetto mentre il marito è al fronte era così piena di ambiguità e suggestioni che bastava coglierne alcune…

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