lunedì 6 aprile 2015

La famiglia Bélier

quando i miei figli erano piccoli li portavo spesso al cinema ed ero informatissima su cartoni animati e film per ragazzi. Un po' mi mancano quelle storie ben costruite, a volte commoventi, sempre a lieto fine. La famiglia Bélier rientra a pieno titolo in questa categoria. Trama esilissima, attori molto espressivi, buoni sentimenti, humour, un pizzico di trasgressione, belle canzoni. La diciottenne Loune Emera, concorrente di un talent della tv francese, presta la sua faccia sorridente e la sua voce intonata al personaggio di Paula, una ragazzona che vive nella campagna francese con i genitori e il fratello tutti sordomuti e felici di esserlo. Paula si alza presto per andare al liceo che è parecchio lontano, torna a casa e bada alle mucche, vende i formaggi al mercato e accompagna i genitori ovunque facendo loro da interprete. Poi, grazie a un bravo maestro di canto, scopre di avere un grande talento musicale e le si apre la prospettiva di studiare a Parigi. Tra smorfie varie, abbracci e parecchie lacrime quei testoni dei genitori si convinceranno a lasciarla andare. Distensivo.

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