domenica 5 aprile 2015

una pasqua leggera

alle dieci la figlia si è avviata un po' tesa al ristorante per la sua prima giornata di lavoro intensivo. In una pausa tra un acquazzone e l'altro, sono riuscita ad arrivare a piedi dal pescivendolo. All'una ci siamo messi a tavola, io, il marito, il figlio e il suo amico Manfredi. Menù leggero: orate e calamari alla brace (in veranda, mentre noi siamo rimasti al calduccio dentro casa), bruschetta, insalata, fragole. I due ragazzi hanno spazzolato tutto, hanno riso e hanno detto di avere più fame di prima. Mi hanno fatto vedere le previsioni del tempo: pare che anche domani qui non ci sarà neppure uno sprazzo di sole. Quasi quasi stasera si torna a Roma. Il mio stacco l'ho fatto e tutta questa umidità comincio a sentirla nelle ossa.

1 commento:

Anonimo ha detto...

Ebbè co'tutte quelle letture allegre