sabato 30 maggio 2015

Ha smesso di piovere


su ognuno dei quattro racconti dello spagnolo Andrés Barba, pubblicati da Einaudi con il titolo Ha smesso di piovere, aleggia una madre terribile. Alcune lo sono davvero, come quella del secondo racconto Astuzia, cupa, inflessibile con le “romene” che l’accudiscono, tutta protesa verso la figlia assente, la preferita, e gelida con la figlia che accorre a ogni sua necessità; altre, terribili lo sono solo agli occhi dell’adolescente che hanno generato (in Fedeltà la diciassettenne Marina trova insopportabile persino il mestiere di farmacista di sua madre). Sono racconti che fotografano impietosamente i rapporti familiari, ne evidenziano tutte le crepe: l’incapacità di prendersi cura degli altri, i tradimenti subiti e accettati, l’egoismo, le cose non dette. Lo fanno con una lingua intensa, ricca di sorprese, che Federica Niola ha reso con grande maestria (il sorriso scarabocchiato; la curiosità tremolante e maligna, il comportamento da Babbo Natale scriteriato ed estemporaneo).

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