domenica 3 maggio 2015

l'arrivo della figlia

alle quattro del pomeriggio, mentre siamo in spiaggia, chiama la figlia. E se venissi? Ci lascia di stucco, come sempre. Telefona al fratello per farsi rivelare il posto segreto in cui tiene i soldi (lei è rimasta a secco, non potrebbe neppure pagare il biglietto del treno) ed esce di casa. Alla stazione di Fondi la troviamo con un'altra ragazza che pure lei viene a Sperlonga; in treno ha sentito un'amica che le ha detto che c'era l'amica di un'amica che cercava un passaggio. La figlia è di ottimo umore, non aveva voglia di passare la domenica su microeconomia, non aveva piani per la serata (mentre qui sapeva di poter contare su un folto gruppo) e, non ultimo dei suoi pensieri era farsi offrire una bella cena fuori dai genitori. Noi due felici. Come due vecchietti? Direi di sì. Quando ti accorgi che la presenza dei figli non è più un fatto scontato, ma un regalo sporadico che ti fanno, è un chiaro segnale del tempo passato. Passato bene, se vengono così pimpanti.

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