martedì 23 giugno 2015

È arrivata mia figlia!


le storie di servi e padroni hanno un grande fascino perché riproducono i meccanismi in atto in qualunque società o nucleo sociale. È arrivata mia figlia! il film della brasiliana Anna Muylaert si avvale di un’interprete d’eccezione, Regina Case, un’attrice capace di dar vita a un personaggio torpido e volenteroso, talmente calato nel suo ruolo di domestica da non scorgere i continui soprusi di cui è fatta oggetto. L’impareggiabile Val, cucina, pulisce, serve a tavola, coccola il giovane rampollo; si sente “quasi” di famiglia, e sua figlia non la vede da dieci anni. La figlia, Jessica, arriva a San Paolo per l’esame di ammissione all’università e rompe ogni equilibrio. È carina: piace subito a Carlos, il capofamiglia e a Fabinho, il figlio; e poi è colta, spigliata; senza complessi si siede a tavola con i padroni, s’insedia nella stanza degli ospiti, si tuffa persino in piscina. Jessica per la madre prova un misto di disprezzo, rancore e pietà e non la chiama mamma, ma Val come tutti. Il film parte bene, con le giuste asprezze, ma presto si perde: i ricchi sono delle caricature, madre e figlia sono pronte a gettarsi una nelle braccia dell’altra. Un’occasione persa, un talento sprecato.

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