giovedì 11 giugno 2015

senza voce

ieri sera a cena da noi c'erano Giulia e Tommaso, i due figli di Maddalena di passaggio verso il mare. È venuto anche papà; se non ci fosse stato quel risultato della tac, domani io e lui li avremmo raggiunti per il week end. L'ascensore non funzionava e papà si è fatto a piedi i cinque piani di scale. Domenica a pranzo da mia suocera era pimpantissimo, ieri solo un po' mogio. Ci ha colpito il suo calo completo della voce: l'aria condizionato e lo stress lo avevano reso completamente afono. Papà a tavola parla sempre lui, vederlo muto, concentrato sul cibo, era molto anomalo. I ragazzi, i miei e i due cugini, ridevano e chiacchieravano, sovrapponendo i discorsi. A un tratto papà, con un filo di voce, è riuscito a farsi sentire, cosa si è persa la nonna, ha detto con un sospiro. Si è fatto silenzio, ci siamo guardati. Effettivamente erano belli a vedersi i quattro ragazzi, così diversi tra loro, così contenti di ritrovarsi. Anche svociato papà è riuscito a conquistarsi la scena con l'arma della commozione.

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