sabato 13 giugno 2015

un sabato molto popolato

dopo due giorni di supermercato alle prese con la distanza e i prezzi del cibo, oggi gli amici del figlio sono stati molto felici di avere intorno qualcuno che imbandiva la tavola gratis e in abbondanza. Fa un caldo soffocante, piove, torna il sole. Solo in acqua si sta bene davvero. Loro giocano a poker in veranda, incuranti delle condizioni atmosferiche. A tavola si prendevano in giro reciprocamente per i bassi voti scolastici: uno ha fatto due anni in uno, uno è stato bocciato, la sufficienza è un miraggio per tutti; c'è quello che non si toglie la felpa per paura di incontrare qualcuno che dica a sua madre della tigre che si è fatto tatuare sul braccio (prima poi dovrà farsi un bagno davanti a lei, o chiederà di essere portato in montagna?). All'inizio erano circospetti in nostra presenza, ma presto hanno smesso di considerarci e ridacchiano e parlottano tra loro come se fossero soli. Al mare è venuto anche papà con Virginia. Pensavo che avrebbe rinunciato, tra lo stress della colonoscopia di ieri e l'attesa di fissare l'intervento; invece alle sette e mezza mi ha mandato un messaggio, siamo pronti, a che ora venite a prenderci. Ha prenotato il ristorante per stasera, ha mangiato la mozzarella sotto l'ombrellone: è quello che vuole tornare a fare al più presto. I brutti pensieri, se li ha, ha imparato a tenerli a bada benissimo. In macchina si è concesso una barzelletta sporca, approfittando dell'assenza di Maddslena e Domenico "che si scandalizzano". Ci sono persone fatte apposta per vivere e altre che vivono solo perché gli è capitato. Lui rientra nella prima categoria.

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