mercoledì 29 luglio 2015

complicazioni estive

mi scrive mia sorella dall'Etiopia, devo preoccuparmi per quello che leggo sul blog? Lì per lì non capisco a cosa si riferisca, poi mi ricordo di aver accennato a possibili turbe di mio marito (che sono turbe mie, che come sempre gli trasferisco). È che sono proprio arrivata: mancano due giorni alla chiusura del montaggio della puntata su Fitzgerald e oltre a continuare a lavorare intensamente nel caldo asfissiante, combatto su più fronti familiari. La spina nel fianco del figlio che ha trovato in Australia la terra promessa; la figlia che torna da Lisbona, parte per l'Elba e mi tormenta perché vuole che le organizzi un corso di cinema in Inghilterra (oltre a pagarglielo, devo pure trovarlo, e all'ultimo minuto). Doveva essere un'estate semplice semplice senza figli, ma i figli lontani o vicini il loro spazio se lo prendono tutto.

1 commento:

Anonimo ha detto...

Cara sorella in Etiopia, massimiliano potrà rinunciare alla barca ma non potrà mai fare a meno dei miei due gommoni. Per cui fai pure tranquilla la colonizzatrice