martedì 28 luglio 2015

fine degli amori

il marito ha sempre amato le barche. La prima se l'è comprata che era ancora un ragazzino: un gommone monoposto acquistato con i suoi risparmi, che caricava sul camper dei suoi per poterci andare a pesca. Sperava di trasmettere ai figli questa sua passione; non c'è riuscito, nonostante li abbia portati a Ponza quando erano piccolissimi (o forse proprio per questo). Ora però l'amore sembra essersi esaurito. Mentre guida la sua barca non ha più l'espressione rilassata e felice che aveva fino all'anno scorso. Gli scoccia spendere tutti i soldi di manutenzione, rimessaggio, porto; non scruta più il mare sperando in condizioni meteo favorevoli. Vorrebbe venderla ma il mercato è fermo, nessuno compra più barche. Visto che ce l'abbiamo, ci tocca passarci sopra le vacanze. A me fa piacere: barca, mare, libro continuano a sembrarmi il massimo del relax. Ma con un capitano riluttante come sarà navigare? e se invece di essersi stufato della barca, si fosse stufato di me?

2 commenti:

Anonimo ha detto...

Sempre pensieri allegri

marianorun ha detto...

Nel vero stufato ai frutti di mare si sente anche una sola cozza al gusto di petrolio :-)