venerdì 3 luglio 2015

il figlio caprone

non mi impongo mai; oggi l'ho fatto. Eravamo d'accordo con il figlio per partire per il mare. Lui voleva prendere il treno di mezzogiorno per restare a letto il più a lungo possibile, io quello delle nove per evitare il gran caldo. È stato come partire con un sacco di patate. Arrivati a Sperlonga, lui è corso a ributtarsi a dormire, io a buttarmi in acqua (ma prima ho fatto la spesa: cucinargli vongole e calamari stasera mi aiuta a prepararmi al nostro prossimo distacco.) Martedì si opera papà e fa l'esame la figlia; mercoledì parte il figlio. Ora mi godo il libro e la spiaggia e mi scordo del resto.

1 commento:

Anonimo ha detto...

Che libro?