venerdì 17 luglio 2015

Il talento del cuoco

Zurigo, tra il 2008 e il 2009. Un giovane rifugiato tamil con la passione per la cucina, Maravan, fa amicizia con Andrea, una cameriera carina, che è l'unica a non disprezzarlo nel ristorante in cui lavorano (in realtà lui vorrebbe fidanzarsi con lei, ma lei gli chiarisce che le piacciono solo le donne). I due, una volta licenziati, mettono su un servizio di catering denominato "Love food": nessuna coppia, etero o omosessuale può resistere ai curry che Maravan ha imparato a cucinare dalla sua prozia. Può sembrare una trama sciocchina, ma non c'è nulla di sciocco nel romanzo dello svizzero Martin Suter, che descrive con grande precisione e un pizzico di perfidia l'atteggiamento della sua rispettabile patria nei confronti dei rifugiati politici (sguatteri a basso costo), i problemi sessuali dei grandi manager (fissati con le prostitute d'alto bordo, anche se impotenti, o quasi), gli affari fatti sulla pelle del terzo mondo (il traffico di vecchie armi che alimenta la guerra in Sri Lanka). Maravan, con la sua inesauribile creatività, la gentilezza, l'affetto per i familiari lontani, le meravigliose ricette (riportate in fondo al libro, ma magari essere capaci di riprodurle!) è uno di quei personaggi che non si dimenticano. Bravo Suter. Tradotto da Emanuela Cervini, è uscito nel 2012 per Sellerio.

1 commento:

Anonimo ha detto...

Martin Suter non delude mai