mercoledì 22 luglio 2015

mi faccia un'altra domanda

c'è la gioia per la figlia che ha affrontato con impegno crescente il primo anno di università portando a casa  ben sei esami - più un esonero - con la media dignitosa del ventisei, ma c'è anche l'ammirazione per la natura combattiva che la contraddistingue. Oggi aveva diritto pubblico. Ha cominciato malissimo con un assistente fetente che le ha dato diciannove. Il professore, a cui spettava l'ultima domanda, ha storto il naso di fronte a questo voto, e le ha detto, quindi non hai studiato. Lei gli ha risposto, non è vero, mi interroghi. Lui è salito a ventiquattro. Lei ha rilanciato, mi faccia un'altra domanda. Se è uscita da quell'aula con ventisei lo deve alla sua grinta. Che invidia.

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