giovedì 23 luglio 2015

stanchissima

questi ultimi giorni di montaggio mi stanno uccidendo. Speravo di prendere fiato dopo aver finito la puntata su Moravia, ma la mia capa ha deciso che taglio bene e quindi mi dovrò occupare anche di quello che ha registrato su Fitzgerald. Il proprietario del montaggio nel frattempo è diventato uno stecchino, roso dalle preoccupazioni economiche e dalla battaglia legale contro la rai; le salette sono sempre più sporche e abbandonate, il montatore sempre più svogliato e nervoso. Mi alzo la mattina esausta per la battaglia con il condizionatore (senza si muore di caldo, con il condizionatore mi sveglio con il mal di gola) e trovo i messaggi del figlio che mi provoca chiedendo di restare in Australia a finire il liceo. La figlia è partita per Lisbona con le amiche (beata lei). Nota comica della giornata: vado a trovare mio padre convalescente e assisto all'incontro tra l'amica di cinema e l'insegnante di tedesco, con la prima che scruta la seconda in cagnesco, meravigliata dal fatto che si tratta di una bella ragazza. Ottantasei anni venerdì prossimo, plurioperato, e c'è ancora chi è geloso di lui. Ora dovrei ancora fare delle cose di lavoro. Aiuto.

Nessun commento: