sabato 4 luglio 2015

Tutto su Sally


Sally ha cinquantadue anni (come me, tra poco). Fa l’insegnante, vive a Vienna, ha tre figli e un marito, Alfred, con cui sta insieme da trent’anni. D’estate  lei e Alfred vanno in vacanza in Inghilterra. Sono lì quando li raggiunge la notizia di un furto in casa; c’è stata una vera e propria devastazione, devono tornare. Trovare l’abitazione in disordine e imbrattata getta Alfred in uno sconforto totale. Mentre Sally si rimbocca le maniche, riordina, butta, ridipinge, Alfred si chiude in sé, afflitto soprattutto dalla violazione dei diari in cui giorno dopo giorno annota i suoi pensieri. Il romanzo dell’austriaco Arno Geiger racconta quattro mesi nella vita di una coppia, una delle tante crisi che l’attraversano, non più grave delle altre. Sally reagisce all’apatia di Alfred e al suo lasciarsi andare anche fisicamente avviando una relazione con Erik, il marito della sua amica Nadia. È brava a dire bugie e riesce a mantenere i nervi saldi anche quando lui si defila. Erik è solo una comparsa: in primo piano ci sono Sally e Alfred, l’evoluzione del loro rapporto, l’amore che provano l’uno per l’altro, un amore fatto di una somma di tolleranze e intolleranze, di bei ricordi di vita familiare, di una preziosa intimità e di un presente incerto da tutelare. Geiger sceglie di raccontare soprattutto Sally, fa una lunga digressione sull’incontro della coppia al Cairo, quando erano entrambi ventenni, e chiude su Alfred, in un breve capitolo che ci fa innamorare definitivamente di questo personaggio all’apparenza bolso e poco attraente (ecco un suo pensiero su Tolstoj: “mi piace Tolstoj, era uno scrittore straordinario, nei suoi diari c’è scritto che i romanzi non devono finire con il matrimonio dei due protagonisti, perché concludere con la descrizione del matrimonio è come raccontare del viaggio di un uomo e interrompere il racconto nel punto in cui l’uomo cade nelle mani dei briganti”). Tradotto da Giovana Agambio per Bompiani.

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