venerdì 28 agosto 2015

Aquarium

Marcelo Figueras è uno scrittore e giornalista argentino. In Israele nel 2000 per seguire l'Intifada ha avuto l'idea di un romanzo con protagonisti di diversa nazionalità, ambientato in questo paese e incentrato su due coppie innamorate. Si amano pur comunicando a stento il protagonista Ulises, venuto a Tel Aviv dall'Argentina alla ricerca dei due figli, che la moglie gli ha portato via, e Irit, un'artista belga che lo salva dall'aggressività dei militari, resi sospettosi dal suo aspetto. Si amano moltissimo anche David e Miriam, una coppia di americani che cerca in Israele un nuovo inizio dopo aver perso il figlio appena nato. L'acquario di Tel Aviv e in particolare la vasca del narvalo è il luogo dove Irit incontrerà David, una volta che tutti i drammi del libro si saranno consumati. Con loro ci sarà Danny, ragazzino palestinese, rimasto orfano e deciso ad esprimersi solo attraverso i disegni. Figueras costruisce un romanzo ambizioso sul tempo presente, la violenza che lo connota, le parole che risultano impotenti. Inserisce anche la sua voce di narratore, che commenta le azioni dei personaggi, suggerisce ascendenti letterari (da Milan Kundera a Elizabeth Bishop, da Oliver Sacks a Lewis Carrol e Harumi Murakami) e colonna sonora di sottofondo. Interessante, non del tutto convincente. Esce ora nella traduzione di Gina Maneri per L'Asino d'oro edizioni.

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