mercoledì 5 agosto 2015

equilibri marini

alla fine ce l'abbiamo fatta a stabilire una pacifica e quasi rilassata convivenza tra noi. C'è papà che si fa accompagnare al mare in macchina da Virginia alle nove e mezza, sta in spiaggia un'oretta, poi si ritira nel mio giardino, all'una mangia con noi, e poi si ritira in albergo in paese facendosi portar su dalla nipote. C'è la nipote, cioè mia figlia che dorme con il ragazzo nel seminterrato, si sveglia all'una, mangia un boccone, porta su il nonno in smart, si mette il costume e va al mare. C'è Giulia, che è venuta a trovarmi e si gode imperturbabile l'ombrellone che si è prenotata, le nuotate, la birretta, le cene di pesce e le chiacchierate. C'è Isabella che sta al mare dalla mattina alla sera con la figlia Margherita sempre accanto, tutt'e due spalmate di crema a protezione totale, tutt'e due bianche come due statue di cera. C'è Virginia che riesce ogni tanto a farsi un bagno e a sfuggire alla morsa di mio padre, che le vorrebbe imporre la stessa vita cautelata che fa lui. C'è Paolo, il nuovo fidanzato della figlia, con un tatuaggio sulla spalla (un teschio messicano) e uno sulla coscia, che sorride educato, e cerca di farsi dimenticare. E poi ci sono io, che provo a leggere Infinite Jest di David Foster Wallace e guardo con preoccupazione le ventitré ore di lettura che mi si prospettano sul kindle mentre faccio fatica a capire cosa sto leggendo (il tutto mentre pianifico cosa mangeremo a pranzo e cosa a cena). C'è anche il figlio, che sarà pure in Australia, ma è presentissimo nei miei pensieri e mi manda foto stupende di baie desolate, di koala sugli alberi, di tavole da surf e mi racconta che ha mangiato il canguro e l'ha pure apprezzato.

3 commenti:

azzurropillin ha detto...

infine jest. se c'è una persona che conosco che può riuscire a leggerlo sei tu. io ho rinunciato anni fa.

Anonimo ha detto...

E il marito?

volevoesserejomarch ha detto...

Il marito lavora fino a venerdì