sabato 22 agosto 2015

ginnastica in acqua

era da un po' di giorni che guardavo con invidia i bagnanti che alle dodici e un quarto si stringevano in cerchio intorno a un tipo abbronzato con costumino attillato e facevano ginnastica in acqua. Avevo voglia di unirmi al gruppo, ma mi vergognavo di esibirmi di fronte alle persone sdraiate sotto gli ombrelloni. Oggi mi sono fatta coraggio e, dando le spalle al pubblico, ho mosso gambe, braccia e "sederino" seguendo le indicazioni del tipo. Mi sono divertita, anche se il ritmo era troppo blando per i miei gusti. La nuotata tra le boe, dopo, mi è venuta più sciolta. Tutta la tristezza accumulata in questa settimana si è dissolta; il marito finalmente mi ha scritto, cospargendosi il capo di cenere, e dichiarando che non vuole più partire senza di me, e al figlio ho deciso di accordare i tre mesi in più in Australia. Dal punto di vista educativo forse non dovrei cedere (i famosi no che aiutano a crescere) e ho molti dubbi sulla possibilità che, tornando a scuola a gennaio, riuscirà a non perdere l'anno, ma ha toccato la corda giusta scrivendomi che si è innamorato. Finché mi riempiva di ragionamenti sull'opportunità di perfezionare il suo inglese e sul suo futuro lavorativo mi irritava e basta. Sciocca mamma sentimentale. A proposito di sentimenti, sono innamorata pazza di Don Gately, uno dei protagonisti di Infinite Jest. È in ospedale con un tubo in gola, il catetere, una spalla frantumata. Ripercorre il suo orribile passato di tossicodipendente, ladro di appartamenti, e prima ancora di bambino che assisteva al sistematico pestaggio di sua madre da parte del suo patrigno, di giocatore di football rovinato dai prof di inglese che pretendevano da lui conoscenze che non aveva. È un uomo con una testa enorme e un cuore ancora più grande. Sarà dura separarmi da lui.

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