venerdì 14 agosto 2015

il nonno nel salotto

domani mio padre dovrebbe essere dimesso dall'ospedale. Siccome deve tornarci per la medicazione e per togliersi i punti, si è cominciato a pensare dove portarlo. Casa sua a Sperlonga era esclusa per i gradini che ci sono per arrivarci, e l'albergo dove era stato a inizio agosto ora non aveva più posto. Mentre eravamo in pieno dibattito, ho incontrato sul vialetto di casa Rocco, il proprietario dello stabilimento, e lui mi ha apostrofato così, signò, a casa tua deve stare, compri un letto e lo metti in salotto. Questa ipotesi a papà faceva orrore; non gli piace accamparsi quando sta bene, figurarsi ora che è tutto dolorante. Alla fine Virginia, battendo a tappeto tutti gli alberghi del posto, ha trovato una stanza dignitosa non lontana dal mare e da noi. Meglio che correre a Roma nel deserto di ferragosto. A me conforta averlo ancora vicino (ma non vicinissimo come voleva Rocco).

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