sabato 1 agosto 2015

la rissa

la giornata comincia con un lungo scambio di messaggi con il figlio in Australia. Il tema che dibattiamo è il prolungamento della sua permanenza. Innervosita dall'argomento, arrivo al montaggio e scopro che sul mio telefono ci sono altri messaggi suoi. Ora, con toni più miti, mi chiede un favore. Deve testimoniare a favore di un suo amico, che è stato citato in giudizio per rissa. Lo deve fare presto, dall'Australia, via skype, e ha bisogno di me come genitore di minore perché la sua testimonianza venga accettata. Di questa rissa tra il suo amico e un tipo incontrato una sera, ovviamente, non mi aveva raccontato nulla. A pranzo mi accingo ad addentare il mio panino e mi telefona la mamma del ragazzo citato in giudizio. Non è neppure troppo angosciata, il figlio gliene combina una al giorno. Mi dice che ha bisogno di noi, è importante dire che prima del pugno c'era stato uno spintone. Lo squarcio che mi si apre sulla vita romana del figlio non è dei più edificanti. E se stesse davvero meglio lì?

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