giovedì 13 agosto 2015

un mare di lacrime

stamattina mi sono svegliata piangendo. O forse ho cominciato a piangere dopo aver letto l'ennesima mail del figlio che chiedeva di restare in Australia e tirava fuori tutta una serie di motivazioni. Piangevo perché lui non vuole tornare, piangevo per la salute precaria di mio padre, piangevo perché in questa occasione ho sentito il marito insofferente e distratto, piangevo perché la figlia si fa i fatti suoi e niente la scalfisce, piangevo per tutti i poveri cristi incontrati in questi giorni negli ospedali, piangevo perché uno si racconta che ha una bella famiglia e invece forse una bella famiglia non esiste o la mia è tutto fuorché bella. Poi sono salita sulla barca sempre piangendo e al largo un motore si è surriscaldato. Ora siamo fermi in mezzo al
Mare. Ho smesso di piangere. 

2 commenti:

azzurropillin ha detto...

il fatto che il figlio non voglia tornare significa solo che hai cresciuto un uomo indipendente e curioso, dovresti esserne orgogliosa.

Anonimo ha detto...

La tua è una famiglia come tante. Non esiste la famiglia del Mulino Bianco.