domenica 13 settembre 2015

il ritorno della figlia

è qui da poco più di un'ora e già ha lasciato i segni del suo arrivo ovunque, un maglione, le scarpe, la valigia, la borsa. Siccome io non guido fino all'aeroporto, si è fatta andare a prendere da un amico. A questo si è aggiunta un'amica e poi altre due amiche li hanno raggiunti qui alle nove. Mi ero tenuta larga facendo la spesa e i cinque ragazzi hanno mostrato di apprezzare molto la cena di bentornata. Ci ha raccontato una Londra piena di italiani, dove lei chiedeva un caffè in inglese e le rispondevano, sei di Roma? Ha imparato benissimo le fermate della metropolitana, le ridice con accento perfetto. Dopo mangiato è scesa sotto il portone a salutare un'altra amica, poi, ha detto, risalgo, mi faccio la doccia, vedo Paolo. Ha riacceso la casa.

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