sabato 5 settembre 2015

il surfista

dopo la pioggia al mare si è alzato il vento e sono spuntati i surfisti. Onde mosce e stortecchie, niente a che vedere con quelle che affronta ogni giorno il figlio nelle spiagge australiane. Questa del surf sta diventando per lui una vera mania: oggi mi ha annunciato al telefono che nell'intervallo tra un trimestre e l'altro andrà con un tedesco e un altro italiano tre giorni fuori a cercare nuove baie in cui cavalcare le onde. Io muoio di paura solo al pensiero, mentre lui già pianifica viaggi futuri in funzione del surf. Alla fine ieri non c'è stata alcuna deposizione: l'avvocato ritardatario non riusciva ad attivare skype e io al culmine del nervosismo ho ritirato la mia disponibilità. Il figlio ha reagito bene, anche lui da lontano non ha più voglia di sentir parlare di litigi, di botte, di stupide rivalità.

1 commento:

Anonimo ha detto...

La scena del ritardatario che non sa usare Skype è una potente immagine narrativa. Molto più dei surfer sfigati da mediterraneo.