venerdì 11 settembre 2015

vuoti di memoria

sto parlando di uno scrittore, ce l'ho presente in tutte le sue caratteristiche, ma al momento di dire il suo nome mi si spalanca un vuoto. Decido di telefonare alla madre di un amico del figlio che non sento da tempo: devo scorrere tutto l'elenco memorizzato sulla rubrica del cellulare per richiamare alla mente come si chiama. Non riesco a entrare con la mia tesserina nel parcheggio della palestra, lascio la macchina fuori, ne parlo con la segretaria, risolvo il problema; un'ora dopo mi dirigo spedita verso il parcheggio e resto sconcertata perché non trovo il mio mezzo; poi mi ricordo dov'è. Lunedì compio cinquantadue anni, un po' presto per l'Alzheimer. Paura.

2 commenti:

azzurropillin ha detto...

cose del genere capitano anche a me, a trentatré anni, sei in buona compagnia.

marianorun ha detto...

Posso confermare che a cinquant'anni appena compiuti la compagnia degli smemorati si spalanca a perdita d'occhio (e diottrie)... sigh!