lunedì 12 ottobre 2015

Gli uomini in generale mi piacciono molto

inquietante questo romanzo di Véronique Ovaldé, inquietante sin dall'inizio: Lili, la protagonista, vive in una casa vicino allo zoo e una notte viene svegliata dal silenzio, perché tutti gli animali se ne sono andati. È tutta una storia di apparizioni e di sparizioni, Gli uomini in generale mi piacciono molto: sparisce la madre di Lili quando lei ha quattordici anni e il fratellino quattro (le scoppia il cervello); sparisce il padre per viaggi misteriosi con i suoi amici neonazisti (ma purtroppo di tanto in tanto torna dai figli); compare nella casa dei due ragazzi Yoïm che seduce Lili, la droga, la manda a rubare; in prigione dov’è rinchiusa a Lili appare Samuel, che fa disegnare i piccoli detenuti e s’innamora di lei; ritorna in scena Yoïm. Tutto questo movimento viene registrato da Lili con grande distacco; lei è lì, ma potrebbe (e forse vorrebbe) non esserci (a un certo punto prova a suicidarsi ma le cade in testa il lampadario a cui ha attaccato la corda). Meno bello di La sorella cattiva, ma con un suo fascino che ipnotizza il lettore. Tradotto da Lorenza Pieri per Minimum fax.

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