venerdì 9 ottobre 2015

il trionfo della famiglia


visto che il ciclone in arrivo ha boicottato la mia gita a Capri e visto che il cognato che vive nelle Filippine è già qui da una settimana e non l’abbiamo ancora visto, domani ho organizzato un pranzo familiare: noi tre, mio padre, mia sorella, mia suocera e il suddetto cognato. La carne l’ho già comprata, il resto lo prenderò domani dopo la palestra. Come andrà il mio pranzo? Potrei già scrivere il copione: mia suocera farà finta di mangiare, si stupirà del fatto che sono capace di mettere del cibo in tavola, loderà il pane e l’insalata, sorriderà molto (non sentendo nulla di quello che viene detto); mio cognato si sentirà in dovere di fare battutacce sul sesso in onore di mio padre, tuonerà contro il declino di Roma, esalterà la vita nelle sue sperdute isole; mio padre proverà a riraccontare la sua operazione, non troverà il giusto pubblico (noi la conosciamo a memoria e i parenti di mio marito non sono molto interessati ai problemi degli altri), elencherà i suoi progressi (ha ripreso le lezioni di tedesco e la ginnastica); mio marito darà un’accelerata al pranzo, sottraendo i piatti ai commensali non appena avranno posato la forchetta; mia figlia se ne andrà prima del dolce, dicendo sono piena. L’unica incognita è rappresentata da mia sorella Maddalena: magari sarà lei con il suo savoir-faire svizzero a dare una svolta al mio pranzo.

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