giovedì 15 ottobre 2015

l'invito

la mamma di un'amica di mia figlia, con cui mi è capitato di scambiare qualche messaggio in passato, mi ha invitato a partecipare alla presentazione di abiti da lei creati. Lo ha fatto su whatsapp rivolgendosi a un gruppone di donne. All'inizio ero seccata dall'ammontare di messaggi che arrivavano sul mio telefono, poi sono rimasta ipnotizzata dal genere di scuse addotte per non andare (chi aveva la cresima del figlio di un'amica, chi un addio al nubilato, chi i biglietti per il Sistina, chi addirittura "un inventario di famiglia": questo fanno le signore romane il sabato pomeriggio?). Alla fine a convincermi a uscire dal gruppo, a costo di fare l'antipatica, sono stati gli appellativi con cui le amiche si rivolgevano alla tipa. Un esempio? "Carapersempre" e "superdolcissima" (quest'ultimo mi ha dato il colpo di grazia).

1 commento:

Anonimo ha detto...

Ciao, sono una mamma anch'io e vorrei invitarvi a vedere la mia puntata su pascoli. Un po' di poesia vi aiuterebbe a rendere più imprevedibili le vostre scuse