venerdì 23 ottobre 2015

Much Loved



vita quotidiana di tre prostitute a Marrakesh: interminabili feste con bevute e balli a benificio di ricchi sauditi, giornate passate a casa in pigiama a mangiare e guardare film. Poi per Noha ci sono le frustranti visite alla madre che alleva il nipote, si lamenta dei soldi e ostenta tutto il suo disprezzo per la figlia; per Soukaina c’è uno sfessatissimo fidanzato che si fa mantenere; per Randa il brivido di un incontro gay. Uomini orribili, dal poliziotto violento sempre nell’ombra, ai clienti che non riescono a eccitarsi. Fa eccezione Said, l’autista, che per le tre ragazze è una sorta di padre o di fratello; non le giudica e per quello che può le protegge. Al gruppo si aggiunge Hilma, che a differenza delle altre, non è bella ed è pure grassoccia. Viene dalla campagna e ha un’aria indifesa. Much Loved, il film di Nabil Ayouch è troppo lungo e tende a ribadire i concetti, ma l'amicizia tra le ragazze, la loro quieta disperazione e la stanchezza dei corpi li racconta molto bene.

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