lunedì 2 novembre 2015

a ognuno i suoi amici

dopo il grande spavento di questa estate, papà si è ripreso. Guida, cammina, va al cinema, al concerto, fa lezione di tedesco e fisioterapia. Gli manca solo il tango e per questo ieri sera ha deciso, con l'aiuto fondamentale di Virginia, di organizzare a casa sua una festa con gli ex compagni di ballo. Il mio contributo è stata una torta caprese: prepararla e portargliela non mi è pesato, mentre partecipare alla cena, come lui avrebbe voluto, sarebbe stato uno sforzo superiore alle mie forze. Nonostante ci fosse Isabella in rappresentanza delle figlie, lui non si è dato per vinto: mi ha chiesto ripetutamente di andarci, mostrandosi offeso della mia testardaggine. Stamattina, a riprova del fatto che era stata una bella cena, mi ha girato il messaggio di una delle partecipanti. Era tutto un superlativo: il padrone di casa, la casa, il cibo, mia sorella, persino la mia torta, tutto bellissimo e buonissimo. Caro papà, ti voglio bene, ma a ognuno i suoi amici.

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