lunedì 30 novembre 2015

cronaca dei mesi passati

all’aeroporto il figlio è un enorme sorriso. Abbronzato, magro, più alto, non sembra uscito da due giorni di aereo ma fresco di spiaggia e di surf. La figlia eccitata in macchina lo ragguaglia, non sai che palle sti mesi: mamma sempre depressa, è entrata in crisi con papà, lui è partito, poi si sono calmati. Racconta lui ed è tutto magnifico, la famiglia che l’ha coccolato, la bionda torinese con cui vuole andare a sciare, gli amici che lo aspettano sotto il portone. Davvero  sono stata così mogia, così insopportabile? 

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