lunedì 23 novembre 2015

dopo Napoli

che poi dietro al turismo compulsivo con cui ho affrontato Napoli c'era il desiderio di lasciarmi finalmente alle spalle la bambina spaurita che veniva presa in giro dai coetanei, sei nata a Napoli, quindi sei napoletana; quella che si schierava sempre dalla parte della madre (e per mamma la sua città era diventata la città dei suoceri, da cui si teneva il più possibile alla larga, non perché le facessero chissà che cosa, solo per la loro pesantezza); quella traumatizzata dallo scippo (il ladro che al semaforo spalanca la portiera della macchina e prende la borsa che mia madre aveva in grembo, papà che scende e prova a inseguirlo, noi tre agghiacciate di dietro). Ce n'è voluto di tempo perché potessi vedere Napoli come una che ci va per la prima volta e ne è conquistata. Gita terapeutica.

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