domenica 22 novembre 2015

Il mare non bagna Napoli


dei cinque racconti che compongono Il mare non bagna Napoli, un incontro con la città uscita dalla guerra, come lo definì la stessa Ortese nella prefazione scritta anni dopo, ce n’è uno bellissimo. S’intitola Interno familiare. Parla di Anastasia Finizio, una donna sulla soglia dei quarant’anni, che con il suo negozio di maglieria mantiene la madre, la zia, e i fratelli. Anastasia ha messo da parte i propri sogni, la sua vita è fatta di lavoro e dalla soddisfazione che le dà essere sempre elegante e circondata da rispetto. Basta l’incontro con una conoscente che le porta i saluti di Antonio Laurano, uno che le piaceva quando era giovane, per far crollare tutte le sue certezze. Antonio è tornato, dopo aver cercato fortuna per mare: e se avesse pensato a lei mentre era via? Se fosse possibile un futuro con lui, non per amore (Anastasia conosce i suoi limiti fisici, sa di non essere attraente), ma almeno per desiderio di stabilità? La crisi di Anastasia, tutta mentale, si risolve nel corso di un pranzo. Le arriva voce che Antonio è fidanzato e quello spiraglio su un’agognata felicità si chiude così come si era aperto. Un altro tipo di delusione, ancora più amaro, è nel racconto di apertura, Un paio di occhiali. La piccola Eugenia aspetta trepidante gli occhiali che costano “otto mila lire, vive vive”, grazie ai quali finalmente smetterà di essere quasi cecata; di fronte al nitido spettacolo della miseria non le resta che vomitare. Negli altri tre racconti Anna Maria Ortese entra in scena da giovane cronista tornata nella città della propria adolescenza. C’è la descrizione della folla stremata al Monte dei pegni, c’è la visita agli ultimi che vivono ai Granili e infine l’incontro con i giovani scrittori napoletani, che le valse all’epoca (il libro uscì nel 1953) critiche feroci. Di questi scrittori, uno è ancora vivo, Raffaele La Capria. Nel 1914 sono stati cent’anni dalla nascita di Anna Maria Ortese; peccato che tra i tanti anniversari che celebriamo con i nostri programmi televisivi questo sia del tutto sfuggito.

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