lunedì 9 novembre 2015

il primo giorno

verso le quattro del pomeriggio avevo un'espressione che più afflitta non si poteva. Il regista docente si è interrotto per chiedermi che cosa mi passasse per la testa. Il fatto è che al corso di videomaker siamo in sette, sei dei quali usano abitualmente la telecamera per servizi e il computer per il montaggio. Io sono la settima, l'inesperta, la pecora nera. Potrebbe non essere un problema, non è una gara a chi arriva primo e non c'è un premio finale, ma sono partiti subito con l'assegnarci un servizio da girare e mentre gli altri facevano domande sui mezzi in dotazione io mi sentivo affogare in un mare di nozioni. Non mi sono tenuta per me il mio disagio, ho provato a chiedere alla tipa della formazione se potevo seguire il corso senza fare la prova; niente da fare, ho aderito e ora mi tocca starci fino in fondo. Dovrei solo riuscire ad affrontare il tutto in modo più distaccato, meno sofferto. In fondo i compagni di classe hanno un'aria simpatica, sono tutti più o meno attempati come me, e il regista ha un bel linguaggio colorito (non avevo mai sentito qualcuno dire, vi farà le palle al sugo, nel senso vi farà penare). Sono completamente fusa. Maneggia a me che non so tirarmi indietro.

1 commento:

Anonimo ha detto...

Ma poi il sugo com'era?