sabato 21 novembre 2015

il vento su Castel dell'Ovo

era da tanto che volevamo passare un week end a Napoli da turisti (troppi ce ne ho passati da bambina per far visita ai nonni senza visitare mai niente: scriteriati dei miei genitori!). La figlia si è aggregata perché a Napoli ha un sacco di amiche. Abbiamo preso il treno insieme, ha visto con noi il Cristo velato, San Gregorio Armeno, il Chiostro di Santa Chiara. Turisti ovunque e un'atmosfera festosa, diversa da quella pesante che si respira a Roma negli ultimi giorni. Si è aggregata la sua amica Viviana, abbiamo mangiato insieme alle due ragazze spaghetti alle vongole e pesce fritto da Dora, preso un caffè nel bar del padre di Viviana di fianco al liceo Umberto. Poi loro sono state raggiunte da Picci, che ospita stasera la figlia, e hanno cominciato a confabulare sul da farsi, mentre noi ci siamo diretti sul Lungomare. Nuvoloni grigi e un vento potente; a Castel dell'Ovo si era sferzati dalle ventate e gli occhi ci si sono riempiti di sabbia. Uno spettacolo il mare in tempesta e il cielo che si preparava alla pioggia. Mi è piombata addosso un'enorme stanchezza. Ora stesi in albergo, mentre il marito si appisola, riprendo l'Anna Maria Ortese de Il mare non bagna Napoli cominciato stamattina in treno. Non so se è peggio arrivare alla mia età senza aver visto il chiostro di Santa Chiara o senza aver letto questa Ortese.

1 commento:

Anonimo ha detto...

L'ideale sarebbe arrivare alla tua età riuscendo a conquistare un po' di ottimismo. Napoli ti può contagiare: non tirarti indietro.