domenica 22 novembre 2015

Napoli sotterranea

per scordarci della pioggia siamo partiti in tour per la Napoli sotterranea. Si scende a circa trenta metri di profondità, si vedono le cave da cui i greci ricavavano i blocchi di tufo, si visitano le cisterne dei romani, si ascoltano i racconti della guida sui "pozzari" incaricati dalle famiglie signorili di calarsi nei pozzi per tenerli puliti e sull'uso delle gallerie come rifugio antiaereo durante i bombardamenti della seconda guerra mondiale, si passa attraverso un cunicolo strettissimo e basso tenendo in mano una candela per farsi luce, si torna in superficie per scoprire tra i bassi un teatro greco dove prima c'era un'officina per motorini e nell'ultima tappa si riceve una pizza appena sfornata da un forno a legna. Oggi sottoterra c'era un gran traffico e, invece di fare un giro ogni ora, i gruppi partivano ogni dieci minuti, ma le giovani guide sono così brave che riuscivano a inventarsi soluzioni estemporanee per evitare di sovrapporsi negli stessi posti. La giornata è proseguita al Museo Archeologico dove ci sono le imponenti statue della collezione Farnese, molte delle quali provenienti dalle Terme di Caracalla, e mosaici e dipinti da Ercolano e Pompei. In metropolitana a Toledo per vedere la stazione e a piedi a palazzo Zevallos di Stigliano per l'ultimo angoscioso quadro di Caravaggio, il Martirio di Santa Orsola. Ora ci resta solo da recuperare la figlia, reduce dai bagordi notturni, e riprendere il treno. In due giorni non si esaurisce Napoli, ma ci si fa un'idea. Buffo che mercoledì io sia di nuovo qui, per lavoro stavolta. 

1 commento:

Anonimo ha detto...

Beh il sorriso c'è