martedì 1 dicembre 2015

Casa

sono arrivata a Marilynne Robinson grazie a Nicola Lagioia che alla radio ha citato l’articolo in cui Paolo Giordano dichiarava il suo amore sconfinato per questa scrittrice americana. E Casa, il romanzo tradotto da Eva Kampmann nel 2011 per Einaudi, è un libro scritto in modo stupefacente. Immaginate trecento e passa pagine popolate da tre personaggi, un padre molto anziano e due figli, un’ambientazione statica, una vecchia casa in stato di abbandono e piena di cose inutili. In questo scenario e con questi elementi Robinson costruisce una tragedia familiare che arriva dritta al cuore del lettore. Sullo sfondo c’è la parabola del figliol prodigo, una di quelle che meglio rispecchiano l’ambiguità dell’amore cristiano (il figlio che torna accolto con tutti gli onori, mentre quello che è rimasto finisce nell’ombra). Il pastore protestante Robert Boughton è ogni giorno più debole. A prendersi cura di lui arriva Glory, la più piccola degli otto figli cresciuti a Gilead. Insegnava, doveva sposarsi, ma il suo fidanzato era un truffatore e per giunta con moglie; Glory è una persona ferita e la notizia che a casa tornerà anche Jack, la pecora nera della famiglia, il rovello continuo del padre, la destabilizza. Quando erano bambini, Jack ne combinava sempre una: furti, bevute, fughe, fino all’abbandono di una ragazza incinta; sono vent’anni che non dà sue notizie, non si è fatto vedere neppure al funerale della madre. Glory teme che Jack, dopo aver annunciato il suo arrivo, si eclissi; poi, una volta arrivato, teme che si scontri con il padre; teme che riprenda a bere; teme che rubi; teme che si suicidi. Tra i due fratelli, estremamente educati e circospetti all’inizio, si sviluppa un sentimento forte: si dicono con grande pudore i fallimenti che hanno attraversato e la fatica che comporta sia restare sia andarsene. Succede poco in Casa ma la tensione è altissima dall’inizio alla fine. Di Marilynne Robinson ho scoperto le seguenti cose: è nata in Idaho nel 1943, piace molto a Obama che l’ha invitata alla Casa Bianca, la vicenda di Casa è raccontata da un altro punto di vista nel romanzo Gilead. Su kindle c’è Lila e l’ho appena comprato.    

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