sabato 19 dicembre 2015

Irrational Man


dopo aver passato la propria giovinezza tra l’impegno politico in ogni parte del mondo, le droghe e lo studio della filosofia, Abe Lucas (Joachin Phoenix perfettamente calato nella parte) è un uomo di mezza età, appesantito e disilluso. Arriva in un piccolo college, preceduto dalla sua fama di brillante saggista e di amante seriale, ma non riesce più a scrivere ed è pure diventato impotente; solo la fiaschetta di whisky che porta sempre con sé gli dà un po’ di conforto. Due donne gli si appiccicano addosso: la prima è una collega che insegna materie scientifiche e non vede l’ora di fare sesso con lui e persino di scapparci in Spagna, l’altra una studentessa attraente, estasiata dalle sue lezioni. La seconda, Jill (Emma Stone, brava come sempre ma doppiata da cani), finisce casualmente per scuotere Abe dalla sua inerzia: gli fa ascoltare la conversazione dei vicini di tavolo e così il professore scopre un modo per riscattare la sua vita. Avvelenato contro gli intellettuali che si sforzano di giustificare se stessi in un mondo che appare loro insensato, Woody Allen costruisce un film piccolo e monotematico, lontano dalle gloriose architetture di opere come Match Point. Io l’ho visto con piacere, mentre accanto a me Giulia scuoteva la testa.

Nessun commento: