domenica 27 dicembre 2015

puzza e profumo

la nostra guida Kamal sapeva che andare a visitare il dente di Buddha a Kandy alle nove non era una buona idea, ma questo è quanto siamo riusciti a ottenere dai ragazzi che la mattina sono sempre affranti. Entrare nel tempio è stato relativamente facile; poi è arrivata una gran massa umana e non si usciva più. Tutti a piedi nudi, bagnati dalla pioggia e pigiati: una puzza indescrivibile. Ci ha aiutati a sgusciar fuori l'esibizione del vaso d'oro con dentro il dente: a quel punto tutti i devoti volevano passargli davanti e noi abbiamo potuto ritirarci, sottraendoci alla calca maleodorante. Kandy si sviluppa attorno a un lago, ma il tempo pestifero non ci ha consentito di ammirarne il panorama dall'alto (così come ci ha rovinato la gita alle piantagioni di tè di Nuwara Eliya: colline e cascate erano immerse nella pioggia e nella nebbia). Ci è andata meglio ai giardini reali, dove, in un raro sprazzo di sole, abbiamo ammirato piante di tutti i tipi, pipistrelli, scimmie, e ci siamo rifatti il naso con il profumo dei fiori. Pomeriggio di lettura in albergo mentre fuori diluvia; oggi chiudo con le letture srilankesi, per fortuna Romesh Gunesekera è stato una valida scoperta.

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