venerdì 4 dicembre 2015

riadattarsi

sembra che a subire la fatica di riadattarsi alla solita vita familiare non sia il figlio adolescente che è stato via, ma la madre che lo aspettava trepidante, cioè io. Il figlio continua a essere di ottimo umore e a riscuotere consensi in giro per il suo aspetto sfolgorante e la sua tenuta psicologica, mentre la mia preoccupazione per il suo anno scolastico cresce. Me l'ero figurato chino sui libri a cercare di recuperare il tempo perduto; questo al momento sembra l'ultimo dei suoi pensieri. Ogni pomeriggio tornando a casa e non trovando il suo motorino in garage, vengo colta da un attacco di rabbia; lui lo sa e fa finta di niente. È solo la prima settimana, ci sono ampi margini di miglioramento, mi dico per non sconfortarmi troppo. Stasera sperimentiamo la cena fuori tutti e quattro: riusciremo a parlare senza sbranarci?

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