sabato 30 gennaio 2016

le disavventure di una madre volenterosa

il figlio non aveva potuto partecipare alla visita organizzata dalla prof di arte alla Galleria Borghese. Mi sono offerta di portarcelo io e ho esteso l'invito al marito e alla figlia. Ieri mi sono studiata sul sito della Galleria la storia del palazzo e delle opere che vi sono esposte. Non contavo sul fatto di avere intorno a me familiari avidi di nozioni, ma immaginavo che di fronte a tante meraviglie qualche curiosità si sarebbe risvegliata. Il problema è stato proprio il destinatario dell'iniziativa, il figlio. Non era entusiasta sin da subito di passare una parte del sabato pomeriggio al museo, ma la faccia che ha sfoderato sul posto andava molto oltre un normale disappunto. La sorella ha fatto subito la diagnosi, è stato lasciato dalla sua fidanzata, e in effetti sembrava che su di lui si fosse abbattuta la peggiore delle sciagure. Ha attraversato le sale a passo di marcia, non c'è stato verso di scambiare con lui una parola; altro che raccontargli di Scipione Borghese, di Paolina, Apollo e Dafne, Proserpina, di Caravaggio e Raffaello. Ci ha aspettati davanti al guardaroba, si è ripreso il suo casco ed è sparito sul motorino. Se non altro la figlia è stata tutta un sorriso.

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