venerdì 26 febbraio 2016

anche le groupie nel loro piccolo

le groupie erano le ragazze che negli anni sessanta seguivano le rock star ed erano disposte a tutto per potersi avvicinare ai loro idoli. Io mi sono sempre considerata una groupie moderata nei confronti degli scrittori: ammirazione, quasi reverenza e un po' di timore nei confronti di pochi, curiosità o interesse nei confronti di quasi tutti gli altri. Ora che sono una groupie invecchiata mi interrogo sulle mie motivazioni. Vale davvero la pena di combattere per fare questo mestiere, per poter scambiare due parole sul libro con il suo autore? Non sarebbe meglio leggere e basta? Una mia amica giornalista anni fa ha smesso di occuparsi pubblicamente di letteratura e si è messa a fare un lavoro più serio. Mi sa che aveva ragione lei.

1 commento:

Anonimo ha detto...

Nei tuoi post c'è così tanta passione che diventano contagiosi, non se può fare a meno anzi rendono la mia vita più bella. leggere libri non cambia il mondo. Ma certi libri cambiano chi li legge.