giovedì 25 febbraio 2016

cambio di piani

l'improvvisazione non è il mio forte: in genere faccio un piano e mi ci attengo rigorosamente. Stamattina però in palestra, mentre faticavo a seguire gli esercizi dell'insegnante che sostituisce quella in maternità (a un certo punto ci ha fatto fare lo step con gli elastici: il rischio caduta rovinosa era molto alto), ho cambiato ben due piani. Il primo, poco impegnativo, prevedeva che dopo la ginnastica andassi in biblioteca rai ad aspettare mezzogiorno per la conferenza di Libri Come. Ma mi sentivo troppo giù, dovevo fare qualcosa per me. Pensa che ti ripensa (con gli occhi allo step e il sudore che mi colava sulla fronte) ho avuto l'idea giusta: parrucchiere. Detto, fatto, con buona pace della biblioteca e del bibliotecario che l'altro giorno, per pura antipatia, mi aveva dato del lei. Poi mi sono messa a pensare al litigio in ascensore con il figlio. Voleva sapere perché mi rifiutavo di mandarlo la prossima settimana in Svizzera con la sorella tre giorni a sciare con i cugini. Gli avevo detto che ad aprile fa già troppi viaggi, che non deve saltare la scuola e spendere tutti questi soldi. E se andassi anch'io in Svizzera, se uscissi per un po' dal pantano d'insoddisfazione in cui sto affogando, mi è venuto in mente. Non so se questa iniziativa si concretizzerà, per ora l'ho accennata a mia sorella che dovrebbe ospitarci: so solo che sono uscita dalla palestra molto più contenta di come c'ero entrata e ho fatto tutto da me.

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