martedì 23 febbraio 2016

distributore automatico

per i figli sono un distributore automatico: è tutta  una richiesta. Se tento di sottrarmi, adesso sto guardando una cosa in tv, la tua scuola inglese non scappa, il tuo acquisto on line possiamo farlo un'altra volta, si offendono. Come si chiamava quel bel romanzo di Anne Tyler in cui una tipa della mia età una mattina usciva, saliva su un pulman, arrivava in una cittadina, si cercava un lavoretto e lasciava che marito e figli se la cavassero da soli per qualche annetto?

1 commento:

Libraia Virtuale ha detto...

Caspita, l'ho letto da poco e non mi ricordo più il titolo!

Anch'io a volte sogno una vita da sola: mi immagino in un piccolo appartamento, un paio di stanze, non di più. Poca roba in giro, qualche bel libro, tante finestre e tanta luce, magari un piccolo terrazzino.
Tornare quando si vuole, senza il pensiero della cena da preparare o di quello che manca in frigo. Mangiare se lo si desidera e cosa si desidera: un solo piatto, così si lava tutto in fretta.

Mio padre sostiene che dopo qualche tempo una vita così la troverei noiosa e vorrei tornare di corsa nel casino dei miei uomini.
Una mia amica, che ha vissuto a lungo sola, mi dice invece che diventa sempre più difficile accettare di dividere i proprio spazi con qualcun altro.

Chissà chi ha ragione.