giovedì 3 marzo 2016

con Paolo (e Carolina)

Carolina ha appena cominciato a lavorare al portale. Ha portato una ventata di euforia in un ambiente che più depresso non potrebbe essere; non so se è più contenta di essere incinta o di lavorare con libri e scrittori. Oggi è venuta a casa mia ad assistere all'intervista a Paolo Di Paolo con un vassoio di pizzette. Lui è arrivato in ritardo, trafelato, aveva appena mezz'ora. Ci ha detto, è la prima volta che parlo del libro. Io gli facevo le mie domande e lui rispondeva concentrato, con un'espressione a metà tra lo studente interrogato alla cattedra e il concorrente di Rischia Tutto. Quando è finita l'intervista i ruoli si sono ribaltati, è stato lui a promuovermi. Niente di che, ma ha ripercorso mentalmente le cose che gli avevo chiesto e ha detto, hai colto diversi aspetti del libro. Abbiamo mangiato le pizzette (molto buone, come ci aveva annunciato Carolina), poi lui è scappato verso l'impegno successivo e noi siamo rimaste a chiacchierare ancora un po'. Non l'ho visto benissimo Paolo.

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