sabato 26 marzo 2016

dopo il pranzo

i nostri amici avevamo provato a invitarli a raggiungerci al mare; chi per un motivo chi per l'altro avevano tutti da fare. Ci siamo trovati in balia degli amici dei figli. Ieri sera a cena fuori il figlio ha portato Manfredi, la figlia il suo Paolo. Oggi per il pranzo in giardino sono comparsi altri tre ragazzi; se ci fosse stato mio padre avrei saputo tutto di loro, studi, luogo di abitazione, genitori. Invece, occupata com'ero con la pasta alle vongole, ho sentito brandelli di conversazione, uno che aveva fatto il corso da chef, uno impegnato con gli esami non so di che. Pranzo allegro e informale, tutto in un piatto, le vongole, la tiella con dentro la bieta, le alici, la mozzarella. In un attimo hanno sparecchiato e sono spariti lasciando il tavolo sporco e i cuscini sulle panche di pietra. Ho messo la lavastoviglie, senza stare tanto a pulire, il mio kindle mi aspetta, alla spiaggia ventosa preferisco ora il prato e il suo cinguettio.

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