domenica 6 marzo 2016

Legend


Tom Hardy si sdoppia, dando vita a due gemelli criminali: il fascinoso Reggie, capace di slanci di tenerezza e di scatti d’ira violenti, lo psicopatico Ronnie, perennemente appannato nello sguardo e nella mente. Lo sapevo che non dovevo cedere alla pigrizia e vedere Legend, il film scritto e diretto da Brian Helgeland nel cinema sotto casa: l’italiano biascicato di Ronnie non si può sentire e boicotta la prestazione dell’attore inglese. Non è un filmone Legend eppure si vede volentieri. Ispirandosi alla storia vera dei fratelli Craig, il regista sceglie di raccontare il dramma di un uomo costretto da sempre a rimediare ai danni fatti dal proprio gemello. Reggie s’innamora di Frances (la deliziosa Emily Browning); a lei il ruolo della moglie del gangster non piace, ma non riesce a interporsi tra lui e la sua orribile famiglia. La Londra degli anni sessanta è messa in scena con grande eleganza, si balla, si canta, ci si picchia pesante. Comincia come una commedia ma non c’è lieto fine, per nessuno dei personaggi.

Nessun commento: