giovedì 31 marzo 2016

Teulada di notte

peggio di Teulada di notte c'è solo Saxa Rubra di notte (al Salario di notte non ho mai messo piede e spero di non doverlo fare mai). La sede si svuota di donne, e gli uomini che ci sono ti guardano attraverso, facendoti sentire invisibile (non è poi così brutto). Il montatore triste (di Ariosto non gli importa proprio niente, di fronte alle riprese di Ferroni, a cui luccicavano gli occhi parlando delle ascendenze dantesche dell'incipit dell'Orlando furioso, stava per tentare il suicidio) è andato a recuperare le chiavi di casa. Sono sola in saletta. Tagliare la puntata non mi dispiace, anche se si tratta di materiali pensati e girati da altri. Il turno di notte ti regala una giornata: prima di venire qui ho fatto palestra, fissato gli appuntamenti bolognesi, visitato Santa Maria Antiqua con Francesco e Carlo che facevano il servizio per Rai arte, mangiato a pranzo con il figlio... Chissà se riuscirò a restare lucida fino a mezzanotte, a trovare la macchina e la forza di guidare fino a casa.

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