mercoledì 30 marzo 2016

tornare a Bologna

l'ultima volta che sono stata alla fiera del libro per ragazzi lavoravo per Fahrenheit e con il telefono facevo dei collegamenti in diretta. Martedì ci torno con il valido Alessandro che mi fa da videomaker, intervisteremo mezza fiera e sono qui che riprendo a navigare nella letteratura per ragazzi, frequentata per anni come lettrice per varie case editrici e come madre desiderosa di scovare qualcosa di bello per i suoi figli (gli effetti sono che una su due legge, in qualche modo i miei sforzi sono stati ripagati). C'è spesso nei libri italiani per ragazzi un tono fastidioso, una voce in falsetto, un prendere per mano, una cosa che non trovi mai nei classici della letteratura. Che parli di un bambino, di un cane, di un ragazzo o di un adulto, un romanzo deve guardarti negli occhi, sfidarti con il suo linguaggio e i suoi contenuti, non infilartisi sotto braccio, non ammannirti parole giudiziose. Gratta gratta del buono troverò.

2 commenti:

Anonimo ha detto...

Gratta gratta, qualcosa vinci

azzurropillin ha detto...

molta invidia, comunque. anch'io vorrei essere a bologna.