domenica 13 marzo 2016

verso il Centro America

intorno al passaggio di Tommaso da Roma si è aggregata una piccola folla di parenti. Tommaso è il più piccolo dei miei nipoti svizzeri e mercoledì prende un volo per il Nicaragua. Il suo piano è quello di fermarsi circa un mese nel piccolo paese da cui proviene la loro donna delle pulizie: insegnerà inglese ai bambini e imparerà lo spagnolo. Poi comincerà il suo tour solitario dell'America centrale che si concluderà a fine luglio. A tavola eravamo in dodici: mio padre, mia suocera, mia zia, una cugina con figlio, un cugino con fidanzata, noi quattro e lui. C'era una certa animazione, favorita dal buon cibo (con le lasagne di mia suocera si va sul sicuro). Ognuno parlava con il suo vicino, poi mia suocera alzava la voce dalla parte opposta del tavolo e faceva una domanda a Tommaso sulla sua imminente impresa, da lei giudicata molto azzardata per un diciottenne. Alla terza domanda c'è venuto da ridere a tutti. Tommaso continuava a spiegare di sentirsi tranquillissimo all'idea di partire. E' un ragazzo d'oro, mi ha persino aiutato a caricare la lavastoviglie.

1 commento:

Anonimo ha detto...

E la lavastoviglie non ha chiesto nulla a Tommaso?