martedì 5 aprile 2016

Chiara al volo

tra tutti gli appuntamenti che avevo preso a Bologna mi mancava uno fondamentale: quello con Chiara Carminati, finalista allo strega ragazzi e soprattutto autrice di Fuori fuoco, un bel romanzo sulla prima guerra mondiale vista dalle donne. Ci eravamo sentite tramite ufficio stampa e lei mi aveva detto che oggi non sarebbe venuta in fiera: prendeva il treno da Venezia, arrivava in stazione alle quattro e mezza con il bambino piccolo e andava dritta in albergo. Alessandro, che è un angelo, invece di spingermi a desistere (con il rischio di trovarmi domani di fronte alla proclamazione del vincitore del premio senza l'intervista all'autrice), nell'unico momento libero che abbiamo avuto, mi ha detto, andiamo allo stand Bompiani e proviamo a insistere. La nostra fortuna è stata incontrare Beatrice Masini, che avevamo intervistato poco prima (anche lei è finalista allo Strega con il suo La fine del cerchio), con cui avevamo scambiato due chiacchiere sui libri in concorso. In qualità di responsabile dei libri Bompiani (e soprattutto per venir incontro a un desiderio così spasmodico da parte nostra), Masini ha chiamato Carminati al telefono e le ha rilanciato la proposta che le avevamo fatto di realizzare l'intervista in stazione. Non deve essere stato facile, ma Carminati ha ceduto. Veloci come il vento, abbiamo portato a casa Capriolo, Sgardoli e Morosinotto che erano gli ultimi autori nella nostra lista, siamo schizzati su un taxi e ci siamo appostati all'uscita della stazione di Bologna. Chiara Carminati, che a questo punto mi aspettavo burbera e scostante, ci è venuta incontro con un grande sorriso e un compagno che teneva in braccio il bambino. Finita l'intervista siamo stati circondati da poliziotti: in tre (la più accanita era una donna) volevano sapere chi ci aveva autorizzato a fare riprese sotto il colonnato. Sembrava che neppure il tesserino rai ci avrebbe protetto, ma io ero troppo contenta di avere tutta la cinquina del premio strega per prendermela per un fermo di polizia. Dopo aver annotato i nostri dati su un taccuino (soprattutto la matricola rai), ci hanno finalmente lasciato andare a prendere il treno con il nostro ricco bottino di video e di libri. Giornata proficua anche se della fiera non sono riuscita a vedere quasi niente.

1 commento:

Anonimo ha detto...

Bravaaaaa!!!!